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Allenamento Crosspark Enjoy Medole (MN) Lombardia

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su 26.05.2020
Categorie: Motocross
Tags: Lombardia

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INFO MINISTERO SPORT

Linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali

Elenco delle discipline sportive riconosciute dal CONI

Elenco degli sport di squadra riconosciuti dal CONI

Modalità della prestazione di lavoro all’interno del sito sportivo

  • effettuare ove possibile il supporto all’attività sportiva in modalità “da remoto”;
  • attuare ove possibile, per le attività sportive in presenza, la riduzione del numero totale delle persone presenti nel sito sportivo, anche tramite turni, la riorganizzazione di attività e la formazione a brevissimo termine degli operatori sportivi coinvolti, la limitazione del numero di accompagnatori;
  • attuare ove possibile una nuova e diversa turnazione degli operatori sportivi e anche degli eventuali accompagnatori (atleta/praticante attività motorie-sportive vs personale di supporto e/o accompagnatori di atleti) anche al fine di creare gruppi distinti e riconoscibili, in un’ottica anche di tracciabilità delle presenze e delle interazioni tra soggetti presenti nel sito sportivo;
  • rimodulare gli accessi al sito sportivo. 

Distanziamento nelle varie fasi dell’attività sportiva

  • a seguito dell’analisi del lay-out e dell’organizzazione delle attività sportive, deve essere garantita la distanza di almeno 1 metro tra gli operatori sportivi (praticanti, docenti, discenti e altro personale di supporto o persone presenti). Inoltre, saranno da valutare diverse distanze interpersonali tra gli atleti in fase di attesa, di allenamento, anche in relazione alle specificità dello sport praticato, con necessità di distanziamento proporzionate allo sforzo fisico dell’atleta (indicativo della emissione di droplets) e alla possibilità che l’atleta stesso indossi dei dispositivi di prevenzione del contagio;
  • sarà sempre indicato che gli atleti, quando non direttamente impegnati in allenamento, siano alla distanza di almeno 1 metro, preferibilmente 2, tra loro e dagli operatori sportivi e/o accompagnatori ed indossino la mascherina;
  • per ciascuna categoria di sport, devono essere individuati i corretti distanziamenti in base alla possibile emissione di droplets. Recenti lavori svolti dalle Università di Eindhoven e Leuven, nonché della FMSI, suggeriscono che in caso di camminata a 4 km/h, un soggetto in scia dovrebbe mantenere la distanza di sicurezza di 5 metri per avere un’esposizione equivalente a quella di due soggetti fermi a 1.5 m di distanza; in caso di corsa a 14.4 km/h la distanza equivalente per due soggetti in scia è di circa 10 metri; 
  • particolare importanza assume il distanziamento per la permanenza di operatori sportivi presenti nei locali di ristoro e in quelli igienici, stante la non possibilità di utilizzare i dispositivi di prevenzione del contagio. In questa tipologia di locali è importante anche che il posizionamento delle persone non sia faccia-faccia e tenga conto di appositi turni di accesso e permanenza.

Gestione entrata/uscita degli operatori sportivi e di altri soggetti nei siti sportivi

  • favorire orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, servizi igienici, locali di attesa, locali dedicati alle attività sportive, locali di ristoro, ecc.).

Revisione lay-out e percorsi

  • In base alle specifiche esigenze, attuare una nuova e diversa modalità della circolazione interna;
  • differenziare ove possibile i punti di ingresso alla struttura dai punti di uscita;
  • installare barriere separatorie "antirespiro” nelle zone considerate critiche per contatto diretto;
  • valutare i luoghi di sosta degli atleti (esempio bordo-campo, panchina, bordo piscina, zona di gioco);
  • sala antidoping;
  • per ciascun luogo di interesse, simulare i percorsi ed i flussi di spostamento delle persone tra un luogo e l’altro, per valutare eventuali assembramenti anche in ingresso ed uscita

Gestione dei casi sintomatici

  • Realizzazione di un luogo dedicato all’isolamento ove ricoverare temporaneamente coloro che dovessero manifestare insorgenza di sintomi riconducibili a Covid-19 durante le attività sportive;
  • messa a punto di una procedura per la gestione dell’operatore sportivo o di altra persona presente nel sito sportivo che dovesse manifestare sintomi riconducibili a Covid-19 durante le attività sportive.

Pratiche di igiene

  • lavarsi frequentemente le mani;
  • indossare i dispositivi di prevenzione del contagio prescritti per ciascuna situazione/sport, in base al carico metabolico e in base alla indossabilità del dispositivo stesso;
  • mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, preferibilmente 2, in caso di attività metabolica a riposo. Per esempio, per gli atleti in caso di attesa, riposo e inoltre per tutti gli operatori sportivi;
  • mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’atto motorio, al carico metabolico e alle altre misure di mitigazione disponibili;
  • non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito;
  • evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrati a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
  • gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati);
  • non consumare cibo negli spogliatoi. 

Ai fini della attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione del lavoratore

  • procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di
    attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
  • dispositivi di prevenzione del contagio prescritti per ciascuna situazione/sport, in base al carico metabolico e in base all’indossabilità del dispositivo stesso;

  • dispenser per gel igienizzante;

  • sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (fazzoletti monouso, mascherine/respiratori) e relative buste sigillanti;

  • indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;

  • specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi, ad esempio tramite purificatori di aria dotati di filtri HEPA destinati a diminuire la quantità di aerosol;

  • pulizia giornaliera e periodica sanificazione;

  • vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.) e di attrezzi sportivi; in alternativa, prevedere adeguate sanificazioni.

Prioritarizzazione del rientro degli operatori sportivi nei siti sportivi e di accesso di persone terze

  •  Privilegiare il rientro nei siti sportivi ovvero l’accesso, dopo la chiusura, di operatori sportivi e persone terze non affetti da condizioni di salute preesistenti che possano causare una maggiore suscettibilità all’infezione da SARS COV-2 o un aumentato rischio di complicanze, in accordo con il medico competente.

Sistema dei trasporti

  • richiedere agli operatori sportivi per quanto possibile l’utilizzo di mezzi di trasporto privati e singoli;

  • in caso di inserimento di un sistema di trasporto a navetta, a carico dell’organizzazione sportiva, applicare le norme previste per il trasporto pubblico.

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