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Formazione Dirigenti

Da 26.11.2016 08:00 fino a quando 27.11.2016 18:00

TECNICI, INSEGNANTI, EDUCATORI (rif RFN art. 4)

Con riferimento all’Art. 4 delle N.S.F. sono definiti tecnici, insegnanti, educatori tutti coloro che attraverso la diffusione della tecnica, della teoria e della didattica della attività motoria svolgono un’azione educativa di base (operatori, allenatori, tecnici, maestri, animatori e figure similari).

Conformemente a quanto indicato dall’Art. 14 delle N.S.F. ogni corso per tecnici, insegnanti, educatori dovrà avere una durata minima di 42 ore di cui minimo 24 di aree comuni suddivisibili sulla base della ingegneria individuata per l’organizzazione del corso stesso.

 Per UISP Motociclismo, sono soggette a formazione le seguenti figure specifiche:

tecnici, insegnanti, educatori

formatori regionali (durata minima 80 ore di cui minimo 24 di aree comuni)

docenti nazionali (durata minima 112 ore di cui minimo 24 di aree comuni)

Le ore di area comune svilupperanno le seguenti tematiche ( a cura di UISP Regionale vedi programma regionale AREE COMUNI):

identità associativa;

 attori e modelli del fenomeno sportivo italiano;

 interculturalità:

educazione e didattica;

 tutela dei minorenni, la policy UISP e le procedure per il suo rispetto

 pedagogia;

 psicologia;

 relazione e comunicazione;

 modelli della didattica delle attività motorie;

 Salute, medicina sportiva, elementi base di anatomia e fisiologia;

 teoria e metodologia dell’allenamento;

 legislazione e diritto sportivo;

 ambiente e sostenibilità;

 elementi di base della gerarchia delle norme;

 gestione degli spazi e degli impianti sportivi

 sicurezza nelle attività;

 primo intervento, pronto soccorso, BLS-D

 Gli argomenti specifici di formazione per tecnici, insegnanti, educatori, riguardano inoltre le seguenti aree:

 Organizzazione UISP Motociclismo

 Regolamenti UISP Motociclismo

 Resposabilità Civili e Penali Motociclismo

 Comunicazioni Interpersonali

 Sicurezza Impianti Motociclismo

 Insegnamenti Tecnici Specifici di attività 

COMUNICAZIONI SULLA FORMAZIONE PER LE AREE COMUNI

Le AREE COMUNI sono l’insieme di quegli argomenti non specificatamente legati ad una disciplina, ad uno sport, ad una attività, che prevedono diverse aree tematiche ampliamente descritte all’Art.5.

  1. L’inserimento delle materie di AREE COMUNI è obbligatorio per ogni corso seguendo quanto indicato allo stesso Art. 5. L’Art. 14 stabilisce che il numero di ore per un corso di AREE COMUNI è di minimo 24 per le figure di cui all’Art. 2 e per le figure 4a di cui all’Art. 4, nonché di minimo 8 ore per le figure 3 di cui all’Art. 3;
  2. I corsi al fine di avere contenuti omogenei su tutto il territorio nazionale devono seguire le linee emerse durante il seminario di Firenze del dicembre 2014 dal titolo In Nuce. Le linee guida stabilite in quel seminario riguardano le modalità ed i contenuti delle materie base che fanno parte della pianificazione dei corsi indipendentemente dal territorio dove questi si svolgono ed indipendentemente dal formatore coinvolto, realizzando omogeneità dell’impianto formativo, omogeneità di contenuti e omogeneità delle didattiche, lasciando i metodi dipendenti invece dalle specifiche qualità dei formatori coinvolti. In ogni caso a fronte di una necessaria omogeneità su tutto il territorio nazionale sono considerate materie obbligatorie quelle inerenti l’Area associativa, l’Area educativa e quella relazionale. I corsi di AREE COMUNI, inoltre, possono affrontare ulteriori aree tematiche e materie.
  3. Al termine del corso relativo alle AREE COMUNI viene effettuato un esame finale al fine di verificare l’apprendimento avvenuto. Si tratta di un questionario contenente complessivamente un numero di domande non inferiore al monte ore lezioni del corso (esempio: 24 domande per 24 ore lezione). Le domande formulate ad items (almeno tre risposte chiuse per ogni domanda), saranno preparate dai formatori del corso per la loro specifica materia ed in misura proporzionale al loro monte ore (una domanda per ogni ora lezione). La predisposizione del questionario e la sua successiva somministrazione a corso ultimato, sarà a cura della organizzazione del corso stesso. Tale esame dovrà riferirsi alla formazione contemplata nelle ore di corso.
  4. Nella successiva parte a finalità tecnica è possibile inserire ore di AREE COMUNI a fronte della necessità di approfondire o aggiungere argomenti specifici e per completare o arricchire il percorso di formazione. La successiva fase di esame vedrà ovviamente aggiunte ulteriori verifiche sulla formazione aggiuntiva.
  5. Possono essere esonerati da alcune aree tematiche, i corsisti che previa presentazione di un curriculum, dimostrano di aver affrontato quelle tematiche nel loro percorso di studio. Le materie relative alle aree associativa ed educativa non sono comunque soggette ad esonero.
  6. Terminato il corso di AREE COMUNI, al partecipante che abbia frequentato l’80% del monte ore totale e superato l’esame finale, sarà rilasciato unattestato di frequenza. Tale attestato è riconosciuto in tutto il panorama Uisp e avrà una validità illimitata.
  7. Le AREE COMUNI indicativamente al corso base si frequentano una sola volta; tuttavia è possibile effettuare appositi richiami che prevedano integrazioni di aree tematiche non affrontate in precedenza o approfondimenti su argomenti già trattati. In particolare ciò è d’obbligo per l’acquisizione di profili relativi alle figura 4b. e 4c. indicate all’Art. 4 delle Norme Nazionali per la Formazione.
  8. Chi frequenta un corso tecnico, di norma, deve aver già frequentato proficuamente un corso di  AREE COMUNI. Qualora non l’avesse già frequentato proficuamente ha tempo 6 (sei) mesi per frequentare il corso di AREE COMUNI e per completare il suo percorso formativo.
  9. Avendo sviluppato una filiera relativa alla formazione dei formatori anche su scala regionale ed in modo omogeneo è possibile utilizzare tali formatori per le materie di AREE COMUNI così come, ovviamente i formatori nazionali; inoltre nel pieno rispetto dell’Art. 6 delle Norme Nazionali, ci si può rivolgere a formatori esterni alla Associazione per affrontare alcune aree tematiche specifiche.
  10. In merito al tema dei costi, la Direzione Nazionale si assume il compito di emanare specifiche disposizioni al fine di rendere omogenei gli stessi sul territorio nazionale.

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